CALDERINI Guglielmo (Perugia 1837 - Roma 1916)

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Interessante lettera autografa firmata, Roma 11 maggio 1889, del rinomato architetto umbro autore del monumentale Palazzo di Giustizia di Roma (1888 - 1910), indirizzata al titolare di un'impresa di materiali edili che gli aveva proposto di fornire le pietre per i lavori della suddetta opera. ""le dichiaro che la Commissione non ha potuto sanzionare l'introduzione della pietra di S.Giuliano a motivo del maggior prezzo che importa. Il travertino è messo 90 lire in capitolato, su quel prezzo l'impresa ha fatto il ribasso del 15 per 100; questo prezzo si riduce quindi a £ 76.50 e si deve dare entro il cantiere in blocchi sbozzati con la forma richiesta. Questo in perizia, mentre nella piazza di Roma il travertino sul cantiere si dà comunemente a £ 65 al metro cubo e l'Impresa ha già fatto questa partita. Altra considerazione di secondo grado è stata quella di non potere contare sulla provvista straordinariamente grande che ogni giorno ci vuole..."". ""Egli deve in un anno aver lavorato e messo in opera un milione e seicentomila lire di pietra da taglio. Ogni giorno dunque bisogna che sia consegnata una ingente quantità di pietra. Come ella vede la prevista occorrenza dovrebbe essere di oltre trenta volte superiore a quella massima che Lei mi fece il conto di potere fare. E' quindi assolutamente impossibile di mettere le di lei pietre in questo lavoro del palazzo di giustizia..."". Due pagine e 1/2 in-8.

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