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SALMINI Vittorio (Venezia 1830 - Ivi 1881)

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Ufficiale della marina veneta, patriota ardente, scrisse con Paulo Fambri molti lavori bene accolti dal pubblico, come Torquato Tasso, Riabilitazione, ecc. Dei due giovani autori, Rossi e Salmini rappresentarono Teocrazia Agrippa, I Letterati. Da solo, il S. fece rappresentare Madama Roland (tradotta in francese e in tedesco), Lorenzino de' Medici (1873), Cetego (1874), Maometto II (1877), PotestaÃÄ patria, ecc., che furono giudicati piuÃÄ letterari che teatrali. Fu autore altresì di versi, che compose e in parte raccolse in un volume tit. Polichordon (1878). Lamia, tragedia di soggetto greco, eÃÄ l'ultima opera alla quale lavoroÃÄ. Componimento poetico autografo. Il testo (bozze), 2 cc. in-4, a righe, presenta alcune cassature e rifacimenti. Lacuna alla c. 2 non lede il testo. In calce eÃÄ presente autentica dell'amico Paulo Fambri, dat. Venezia 5 Ag. 1881. Alla c. 2 v. note varie di altra mano. Incipit: "Ma non dei Rei Pelopidi/Le tanti paci infide/Non i polluti talami...". Sono uniti un biglietto da visita con rigo autografo di Salmini e una busta con ind. aut. di Fambri.