BELLI Piero (Spoleto 1882 - San Giorgio Vesuviano 1957)

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Noto giornalista del 'Popolo d'Italia' (quotidiano fondato e diretto da Benito Mussolini), segu nel 1920 l'impresa di Fiume di Gabriele d'Annunzio, esaltandone la figura nel volume 'La notte di Ronchi'. In seguito fu corrispondente nella guerra d'Etiopia, di cui lasci' una testimonianza nel libro 'Un'orda barbarica al servizio della civilt'. L'agonia del brigantaggio abissino' (1935). Interessante documento datt. con firma e data autografe - 20 febbraio XV (1936) tit. 'Pacificazione difficile e ribellismo...inesistente!' relativo alla guerra in Etiopia del 1935. Si riporta integralmente la breve introduzione alla memoria in cui Belli chiarisce le finalita’ che l'hanno prodotta; pi' un estratto dal testo, a titolo esemplificativo. Introduzione: "Questa relazione riservatissima era destinata al Governo Generale. Ma doveva essere corredata di episodi illustrativi a chiarimento della tesi e a documentazione della verita’. L'improvviso congedo mi distolse dal lavoro. A un anno di distanza mi pare interessante ed anche doveroso sottoporre all'attenzione di S.E. il Sottosegretario del Ministero dell'A.O.I. le affermazioni qui contenute, in quanto troppi sono i fatti che danno a questo scritto un carattere di profezia"". Incipit: ""La guerra ' finita. Per quanto ci sia, purtroppo, chi si sforza -in basso e in alto - di considerarsi come accampato in territorio nemico, ' lampante come la luce del sole la verita’ perfettamente opposta. L'Etiopia non ' un paese 'nemico'. Chi ha fatto la guerra sa che non lo fu neanche durante la guerra. Il fatto che il Negus, su oltre un milione di uomini, abbia potuto mettere insieme un esercito di appena cinquecento mila armati, sta a dimostrare in maniera incontrovertibile che mezzo milione di soldati frodarono la chiamata di fronte alla marcia dell'invasore. Dell'altro mezzo milione, cento mila si batterono in Somalia con Nasib' e Dest'. E opposero viva resistenza. Al nord, Ras Cassa fece altrettanto con quaranta mila uomini nel Tembien. Altri sessantamila, con ras Mulughiet', scapparono da Amba Aradan correndo a rotta si collo fino ai monti Aj' e Sereng' sul fronte Ascianghi a far massa con le rimanenti forze del Negus..."". Dodici pagine in-4 su velina. Lievi strappi ai margini.

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