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BONI Giacomo (Venezia 1859 - Roma 1925)

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Insigne archeologo e architetto, fu direttore del Real Ufficio scavi del Palatino e del Foro Romano (1898) e senatore del Regno d'Italia (1923). Gli anni più fecondi delle esplorazioni di Boni nella zona del Foro furono quelli compresi tra il 1899 e il 1905. Essi iniziarono con lo scavo davanti al tempio di Cesare, al tempio di Vesta e nei pressi dell'arco di Settimio Severo. Quest'ultimo condusse ben presto alla scoperta del Lapis Niger e dei monumenti ad esso sottostanti. Al 1900 risalgono i saggi stratigrafici sotto l'area del Comizio, lo scavo della Regia, l'inizio della demolizione della chiesa di S. Maria Liberatrice nell'angolo del Foro sotto il Palatino, dove sarà riportata in luce la chiesa di S. Maria Antiqua. Seguirono l'esplorazione del fonte di Giuturna, la scoperta delle cosiddette gallerie cesaree sotto il piano della piazza e quelle degli Horrea Agrippiana e del cosiddetto carcere sul fianco della Via Sacra, presso il tempio di Antonino e Faustina. Nello stesso luogo apparve nel 1902 la prima tomba del sepolcreto arcaico. L'esplorazione della necropoli, continuata regolarmente negli anni successivi e illustrata dalle relazioni nelle Notizie degli scavi (dal 1902 al 1911), costituì l'altro notevole contributo alla storia arcaica di Roma, per la quale nuovi elementi dovevano essere forniti dall'esame stratigrafico del terreno sotto lo equus Domitiani, identificato dallo stesso Boni, e dal ritrovamento del Lacus Curtius. Due lettere autografe firmate, entrambe datate al 1921, dirette ad Antonio Fradeletto, promotore e segretario generale della Biennale d'arte di Venezia e uomo politico, circa alcune proposte culturali che intende realizzare nella città di Venezia. "Dopo la tua cara lettera di due anni fa, ho continuato a studiare le melodie antiche italiane che potrebbero venire suonate dal carillon di 4 ottave cromatiche sul monumento all'Italia redenta, e spero che verrai un giorno coi tuoi colleghi alla Commissione del Palatino per un'audizione. In Genti de mar troverai ripetuta la proposta di creare un Aquarium Adriaticum con l'annessa stazione idrobiologica e scuola di puericultura nel porto Quattro Fontane al Lido di Venezia. Posto fra mare e laguna, circondato da canali navigabili d'ingresso alle barche da pesca, offrirebbe condizioni ideali per organizzare il più completo istituto del genere, al quale i vicini fiumi e canali, le valli salse e salmastre, la laguna ed il mare fornirebbero ricchi e molteplici materiali di studio...". Per un totale di 5 pp. in vario formato. Unita busta con ind. autografo.

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