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DELLA SOMAGLIA Giulio Maria Cardinale (Piacenza 1744 - Roma 1830)

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Cardinale dal 1795, nel marzo-giugno 1800 fu vicario di Roma fino all'arrivo del neo-eletto Pio VII. Dopo che Napoleone ebbe abolito lo stato della Chiesa (1809), con gli altri 'cardinali neri' (cosiddetti perché, per l'ostilità manifestata contro l'imperatore, fu loro proibito di indossare la porpora) venne confinato in Francia (1810). Restaurato il governo pontificio (1814), fu segretario della congregazione del Sant'Uffizio e infine segretario di Stato (1823-28). Lettera firmata, datata Roma 16 Agosto 1820 diretta al vicario capitolare di Treviso. "Viene supposto, che circa sei anni indietro in Mestre, città di cod. sua Diocesi cessasse di vivere una certa Giovanna figlia del g. Domenico Pisciolatto ex-fattore del Patriarca Giovannelli, la quale da circa 26 anni si unì in matrimonio nella terra di Carpenedo, con Giacomo Andreoletti. Essendovi premura di verificare tanto il matrimonio, che la morte di d. donna, mi rivolgo a lei...". 1 p. in-8. Ind. alla quarta. Sig. in cera sotto carta e timbri post. E' unita una lettera ms. dat. Udine 15 8bre 1817 del canonico di Udine, ad alcuni prelati di Treviso, circa la "morte di S.E. Rma Mons. Bernardino Marini vescovo di codesta cattedrale...". (1 p. in-8).

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