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MAFFEI Andrea (Molina di Ledro 1798 - Milano 1885) View larger

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MAFFEI Andrea (Molina di Ledro 1798 - Milano 1885)

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Lettera autografa firmata, datata Padova 18 febbraio 1840, dell'illustre poeta, traduttore e librettista, amico e assiduo collaboratore di Giuseppe Verdi (per il quale compose alcuni famosi libretti, tra cui I Masnadieri nel 1847 e Macbeth nel 1850) diretta al nobiluomo Pietro Stecchini (1784-1848), amico e parente di Antonio Canova, tra i principali fautori della gipsoteca di Possagno. Nella prima parte ringrazia per "le buone notizie che mi date della cara Tonina" (la moglie Antonietta Bianchi, nipote di Giovanni Battista Sartori Canova, colpita dalla recente scomparsa del figlio Pietro, morto nel 1839). "vada ognor più migliorando la propria salute e progredisca così nella via della rassegnazione...". In seguito scrive relativamente ad alcune opere d'arte in corso di realizzazione a Possagno: "Mi diede pure molta consolazione l'annuncio che si sta ora lavorando in Possagno un monumento destinato a perpetuare la memoria di persone tanto meritevoli del congiunto, dell'amore e della stima di tutti gli animi virtuosi. Prenderò le informazioni che desiderate circa l'affare dei ritratti. Intanto posso dirvi che la famiglia Cittadella, per la quale il Fanoli ne fece sei a matita, di grandezza eguale al vero, assai bene lavorati e molto somiglianti, li pagò all'artista in ragione di sei talleri l'uno. Egli è vero che un tal lavoro venne eseguito molti anni addietro e quando il Fanoli aveva bisogno di farsi conoscere. Vi sarà già noto come egli non sia molto esperto nel trattare la tavolozza, e come si distingua principalmente nei lavori a matita...". 1 p. in-8, su bifolio, ind. aut. alla quarta. La stele funebre dell'omonimo figlio Pietro Stecchini, opera in marmo commissionata allo scultore Rinaldo Rinaldi, è conservata presso il Museo del Louvre.

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