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GUI Vittorio (Roma 1885 - Fiesole 1975)

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Fra i massimi direttori d'orchestra del Novecento, grande interprete di Wagner, Brahms e Rossini, unico musicista firmatario del Manifesto degli intellettuali antifascisti redatto da Benedetto Croce, fu tra i principali artefici del Festival del Maggio Musicale fiorentino e primo direttore italiano ad essere invitato al Festival di Salisburgo (1933). Bella lettera dattiloscritta, con firma e correzioni autografe, datata Firenze 28 III 1932, diretta allo scenografo Donatello Bianchini, nella quale lo informa che l'Ente Autonomo del Teatro alla Scala ha affidato per l'anno corrente - suo malgrado - l'appalto per le scene delle opere in cartellone ad un altro artista. "La ringrazio delle fotografie delle scene, che mi sembrano molto belle, e corrispondenti oramai a quanto avevamo immaginato. Io non cedo, sull'idea di farle prendere all'Ente, appena l'Ente...darà segno di vita; e ne ho riparlato recentemente anche con l'on. Ridolfi; ora ne parlerò a Delcroix appena arriva; ma per quest'anno mi pare che non ci sia da sperare niente; hanno dato l'appalto della stagione a Ferone, il che significa 'industria teatrale milanese'. Avremo le scene solite e...tutto il resto in conseguenza. Io ho resistito fino a che ho potuto rimanendo fermo sul diniego per la Walkiria, nella speranza che un telegramma da Vienna (da dove avevo ricevuto un invito per dirigere all'opera di Stato) mi liberasse da ogni insistenza da parte degli on. Guglielmotti, Ridolfi e M° Guerrini; ma purtroppo ieri l'altro è arrivato un telegramma che domanda di rinviare all'anno prossimo il mio viaggio a Vienna: anche lì crisi tremende...". Una p. in-4. Sono acclusi ritagli di giornali dell’epoca.

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