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GIORGETTI Ferdinando (Firenze 1796 - ivi 1867) View larger

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GIORGETTI Ferdinando (Firenze 1796 - ivi 1867)

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Enfant prodige, a cinque anni cominciò a studiare violino con Giovanni Francesco Giuliani in un percorso che durerà nove anni. Nel 1811 fu assunto da Elisa Bonaparte come violinista personale («Violino da Camera della Regina d'Etruria») e al suo seguito viaggiò in Spagna e Francia fino al 1814, anno in cui si verificano i due fatti centrali della sua vita: la caduta di Napoleone e il sopraggiungere di una misteriosa malattia nervosa che lo lasciò paralizzato dal bacino in giù.  A causa della perdita di lavoro e, soprattutto, della paralisi dovette diradare la sua attività solistica, per dedicarsi alla composizione, alla didattica, alla pubblicistica musicale e all'organizzazione di eventi. Nel 1840 fondò la 'Rivista Musicale di Firenze', il primo periodico italiano totalmente dedicato alla musica. Scrisse soprattutto per violino (due concerti) e per archi (otto quartetti e innumerevoli pezzi per due violini, e violino e viola), ma si dedicò anche alla musica sacra con messe e oratori, e ad alcuni esperimenti sinfonici. Arrangiò molti temi di Bellini, Mozart e Spohr per archi. Compose anche canzoni per soprano, pezzi per arpa, pianoforte, clarinetto e flauto (il concerto del 1818). Gran parte dei suoi autografi sono conservati presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Interessante lettera autografa firmata, dat. Firenze 4 Giugno 1856 diretta al collega e amico Ruggero Manna (1808-1864), nella quale comunica che volentieri gli invierà alcune sue composizioni per la Pia Istituzione Musicale. "Per quanto ponno valere le deboli forze mie, io mi stimerò onorato nel coadiuvare il meglio che saprò, non già ad arrichire (che non so da tanto le mie composizioni) ma ad accrescere il numero delle composizioni musicali dell'Archivio di codesto Pio Istituto, inviandole qualcuna delle mie cose, le più all'uopo. E in tal proposito vorrei che, Ella, pregiatiss. Maestro, mi accennasse francamente, e con quella schiettezza propria di un distintissimo artista quale Ella è; se, l'invio delle partiture stampate dei mie Quartetti strumentali, può esser gradito, ed opportuno: e se, posso sperare che siano eseguiti sotto la Sua direzione. Quanto a composizioni vocali, Le invierò l'Ave che (se la memoria non mi tradisce) Ella sentì provare a questo R. Istituto. Più: potrò unirvi il Pater e Gloria che ho già musicato fino dall'anno scorso...". 3 pp. in-8, su bifolio. Manna, in collaborazione con i maestri Carlo Bignami e Giovanni Maini, aveva fondato a Cremona nel 1840 la Pia Istituzione Musicale. Attiva dal 1º settembre 1842, oltre a promuovere la pratica musicale con accademie e concerti, essa si proponeva di offrire una forma di assistenza economica ai musicisti iscritti.

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