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BERNERO Luigi (Cavallerleone 1773 - Torino 1848)

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Accorata lettera autografa firmata del celebre pittore piemontese. Torino 16 luglio 1827, due pagine in-8. Pittore di S.M.R. Lettera di supplica (al Re?) per la famiglia del fratello oberata da debiti. e l'essere io ammalato quasi tutto l'inverno ed ancora nella primavera non me lo avesse impedito, e così supplicare l.V. a viva voce. Spero dunque nell'innata di lei bontà che vorrà interessarsi per questa famiglia.'Figlio del regio scultore Giovanni Battista, si affermò come ritrattista tra il 1795 e il 1810, eseguendo pastelli dagli evidenti contatti con la coeva ritrattistica francese di matrice davidiana (Tancredi Falletti di Barolo e Giulia Colbert, 1810 ca., Torino, Opera Pia Barolo). Pure al periodo napoleonico (1801-1802) va riferita la composizione di gruppo del Ritratto del marchese Enrico Biraghe di Vische e della sua famiglia (Roma, Palazzo Primoli, coll. M. Praz). Raggiunta una posizione di prestigio nell'ambiente torinese, mantenuta anche con la Restaurazione, il pittore ottenne l'importante commissione reale del Ritratto di Vittorio Emanuele I con la Regina Maria Teresa, Maria Cristina e Marianna, eseguito nel 1817 (Racconigi, castello): l'opera costituisce un esempio interessante di ritratto ufficiale risolto in chiave intimista. Nel 1823 fu nominato ¬´regio pittore in ritratti¬ª e nel 1824 divenne professore all'Accademia torinese di Belle Arti.